LA STRAGE DI CONCEPITI  NELLA FECONDAZIONE EXTRACORPOREA  IN ITALIA NELL'ANNO 2016 IN CIFRE


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   In queste due prime tabelle oltre alla scarsa efficacia della fecondazione extracorporea omologa a fresco (15,72% delle coppie trattate ha uno o più figli in braccio)  é evidente come l'età delle donne che si sottopongono a queste tecniche é determinante: nelle donne di età compresa tra 40-42 anni solo il 7,07% riesce ad avere un figlio in braccio e solo il 4,63% degli embrioni trasferiti in utero sopravvive; nelle donne di età uguale o superiore a 43 anni la % con figli in braccio scende all1,76% mentre diminuisce notevolmente il numero degli embrioni trasferiti in utero all'1,60%. E' l'età non una patologia ha produrre questi risultati negativi, ma i Parlamentari e gli Amministratori Regionali fanno finta di non saperlo e sperperano il denaro pubblico per produrre una strage di embrioni!

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La tab. 3 conferma quanto prima detto: i risultati meno drammatici ottenuti nelle due fasce di età più avanzata con lo scongelamento di embrioni é dovuta al fatto che questi embrioni sono stati prodotti qualche anno prima, quando le donne erano più giovani ed i loro ovociti più adatti alla riproduzione. 

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 La tab. 4 ci permette di prendere coscienza di come il 93,55% degli embrioni prodotti e/o scongelati viene consapevolmente esposto a morte certa con la fecondazione extracorporea omologa: un dato inaccettabile sotto ogni punto di vista se - come la scienza afferma  e come lo stesso R.G. Edwards, premio Nobel per la Medicina nel 2010, osservandolo al microscopio prima di impiantarlo in utero lo definiva. ogni concepito é un microscopico essere umano nelle primissime fasi del suo sviluppo ,!

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TAB 7png   Le tab. 6 e 7 riassumono quello che avviene nella fecondazione extracorporea con donazione (???) di gameti o di embrioni: si nota che i trasferimenti con donazione (???) di embrioni o di ovociti é più frequente e numerosa nelle donne di està uguale o superiore a 40 anni per i motivi già esposti ed a conferma che non c'é alcuna patologia da trattare, per cui é assurdo che tutte le tecniche di fecondazione extracorporea siano inserite nei LEA ed a carico dei contribuenti.

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   Le tabelle 8 e 9 ci fanno vedere come ogni anno aumenta il numero degli embrioni sacrificati di pari passo con  il crescere del numero delle coppie trattate e come aumenta significativamente il numero degli embrioni crioconservati ogni anno e quello totale presente nei crioconservatori dei vari centri.

Mentre si rivendica l'abolizione universale della pena di morte é indispensabile chiedere a gran voce che sia posto fine a questo disumano costume di sospendere nel gelo a tempo indeterminato tantissimi embrioni umani!

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La tab. 10 ci mostra come senza spendere soldi e senza sacrificare alcun embrione si possono ottenere risultati di gran lunga superiori a quelli della fecondazione extracorporea solamente imparando a riconoscere la propria fertilità di coppia con i Metodi Naturali. 

Nei veri casi di patologia tubarica  - che era il solo scopo per cui originariamente era nata la fivet! - e dell’endometriosi la terapia veramente efficace è la chirurgica laparoscopica, che - come riferisce il prof. Riccardo Marana – da risultati nettamente superiori a quelli della fecondazione extracorporea con gravidanze insorte naturalmente e portate a termine dal 32% delle donne operate per sterilità tubarica e soprattutto senza sacrificare alcun altro figlio.